Topics: Zaide | Carmen | Berio | Trovatore | Cagliari | Belle Hélène | Holland Park | Gheorghiu | Butterfly | Petite Messe


Concerto Sinfonico- Orchestra “Accademia del Concerto”

"(...)il gesto di Nicoletta Conti è asciutto, incisivo, senza enfasi, lineare, non retorico; la lettura e l'interpretazione si rivestono di gentile fermezza e a parlare è la musica di Piazzolla. «Mi sento già affezionata a questo luogo ideale per questa musica», ha detto Conti alla fine del concerto, seguito da un pubblico numeroso e partecipe(...)”

“(...)un concertato fluido ed appassionato anche nei confronti delle altre prime parti degli archi che dimostra quanto la lezione “classica” di Boulanger fosse insita nelle fantasie “tangueres” di Piazzolla. La strumentazione è ricca e sapiente, Aconcagua per bandoneón, orchestra d'archi e arpa, si rifà al concerto barocco vivaldiano per eccellenza, che alterna due movimenti veloci a uno lento e dopo le improvvisazioni libere di Zanchini con musicalità sensibile Conti dà gli attacchi all'orchestra, trasportandola senza eccessi ma con viva passione in questo mondo sonoro struggente e viscerale. Successo vivissimo, clima intenso di partecipazione e ripetute richieste di bis. Oblivion e Libertango regalano ancora emozioni in una serata che non vuole finire.
Eva Purelli-Giornale di Vicenza, 16 Luglio 2007

Zaide o la chiave dell'illusione - Ensemble Strumentale del Conservatorio di Musica G.F. Ghedini di Cuneo

”Ottima la direzione di Nicoletta Conti che, attenta a dividere bene sul piano orchestrale i tanti registri della partitura, ha diretto l'Ensemble Strumentale del Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo con giusta misura e professionalità.”
Silvia Campana - L'Opera, Ottobre 2006

La Tragédie de Carmen - Orchestra della Scuola di Fiesole

“Dirige Nicoletta Conti, calibrando bene i rapporti tra canto, parola e suono lavorando di finezza sulle dinamiche.”
Sandro Cappelletto - La Stampa, Luglio 2006

Pulita, precisa e a tratti brillante l'esecuzione strumentale dell'ensemble cameristico formato dai ragazzi della Scuola di Fiesole, ben diretto da Nicoletta Conti. Una nota positiva che non muta l'impressione di una Carmen sul carro di Tespi. ”
Luca Del Fra- Il Giornale della Musica, Luglio 2006

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Concerto Sinfonico: Omaggio a Luciano Berio - Orchestra Verdi di Milano

“(...) Ritornando al concerto la brava Nicoletta Conti ha diretto l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nella Serenata per un satellite di Bruno Maderna (...)”
Giacomo Di Vittorio- L'Opera,  Giugno 2006

Il Trovatore - Massa Marittima

“ (…) emerge su tutti, nella recita de Il Trovatore, la scelta del direttore Nicoletta Conti, bacchetta già oggetto di nostre precedenti attenzioni che qui conferma pienamente, offrendo una lettura molto personale, anche se l’agogica di alcuni momenti è discutibile (“ Vedi le fosche” , cabaletta “Per me ora fatale”), dove tempi più stretti sarebbero stati in sintonia con l’azione; il direttore sembra più prediligere i ritmi cantabili, quasi adagiandosi su essi in  modo contemplativo, che alimentare la veemenza drammaturgica di stampo marziale. Tuttavia riesce ad imporre i propri tempi a cantanti ed orchestra, mettendo entrambi a dura prova ma ottenendo, spesso non facilmente, risultati assai positivi nei colori strumentali e nelle voci, compreso il coro istruito da Emanuela Ajmone…”
Roberto Del Nista –  L’Opera, 2 agosto 2004 

“(…) Una garanzia, certo, è il direttore Nicoletta Conti, che con gesto molto chiaro, preciso ed efficace, guida l’orchestra senza trascurare la possibilità di rendimento dei cantanti…”
Lisa Domenici- Il Tirreno, 3 agosto 2004
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Concerto Sinfonico - Orchestra Sinfonietta del Teatro Lirico di Cagliari

“(…) Va detto che Zanchini risulta, nella circostanza, sostenuto con molta efficacia da un complesso che Nicoletta Conti, dal podio, mantiene su binari di musicalità agile, non sacrificando ai tempi veloci la ricerca di colori interessanti.
Capita, ad esempio, nella “Bachiana Brasileira” n.9 di Villa Lobos, risolta con eleganza sul filo di una tensione costruttiva. All’insegna dell’originalità anche il primo dei lavori in locandina, la “Piccola Suite” di Nielsen, che non si pone a esempio di musica immortale ma assomiglia, piuttosto, a un’interessante saggio di orchestrazione, restituito dalla Conti con bella linearità…”
Stefano Valanzuolo- Il Mattino, 10 agosto 2004

La Belle Hélène - Pisa (Orchestra Città Lirica)

“(…) Nonostante si tessano lodi sulla valenza musicale di questo lavoro offenbachiano, non
 riteniamo che esso possa certo ascriversi tra i suoi risultati migliori o quantomeno tenere un
confronto con i più celebri Racconti. La musica manieristica, ripetitiva, bandistica, è stata
comunque resa densa di spessore e colori dalla bacchetta di Nicoletta Conti, che conferma e
raffina le proprie qualità già rilevate in  precedenza ( Madama Butterfly, Montepulciano,
 luglio 2001); la lettura della Conti trova buona risposta nell’Orchestra Città Lirica e nel coro
 omonimo istruito da Marco Bargagna…”. 
 Roberto Del Nista-  L’Opera, febbraio 2003 
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Verismo al fresco
Double bill of 'Suor Angelica' and 'I Pagliacci' at Holland Park

“ London's Opera Holland Park has risen to admirable heights of
professionalism in recent years and this summer was no exception. Under the
impressively musical baton of Nicoletta Conti, the double bill of Puccini's
Suor Angelica and Leoncavallo's I Pagliacci scored highly in the performance
on 5 July 2002, with riveting singing from the lead roles, some brightly
projected choruses and overall stunning staging. Conti is a rising star who
once as Bernstein's assistant made a début with the Accademia of Santa
Cecelia, conducting subsequently across Italy with an emphasis on Puccini --
indeed her Madame Butterfly at Montepulciano recently was highly acclaimed.
Her direction throughout was a vivid response to the dramatic and musical
felicities of the verismo idiom, which differs considerably between the two
works…”

…”Conti paced the orchestra artfully -- climaxes achieving their full power and clarity was
all. Matt Lane's staging sustained both clarity and interest, with plenty of
movement for the chorus and a symbolic use of the child's swing on one side
of the garden, which swings on its own, in the angelic final section of the
aria, beckoning Angelica to her paradise.
For the faster moving suspense of I Pagliacci, by contrast, Jamie Hayes'
production kept the action moving with some neat use of the audience
section, where chorus and soloists would occasionally run to, while Conti
propelled a complex interaction of elements with many highpoints. Set in
1940s Italy, with the chorus watching a Hitchcock movie on a large screen,
the division between fantasy and reality seemed all the more shifting and
perplexing…”

…” Nicoletta Conti's conducting displayed great charisma and control,
eliciting some excellent sounds from the orchestra, including Robert
Bailey's eloquent cello solos during the Nedda-Silvio love duet and its
allusive equivalent in the acted commedia dell'arte sequence. A highpoint
was the famous 'Intermezzo' during which Nedda silently watched a tender
farewell scene from the film -- well chosen to echo her planned elopement
with Silvio. Conti's emphasis of dramatic sweep was rewarded with stirring
playing from the strings and brass sections, as well as colourful harp
(Suzie Willison) and timpani (Chris Ridley) at moments of lyricism or
ominous suspense…”
Malcom Miller enjoys Opera Holland Park's
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Lyric Concert with Angela Gheorghiu in Lisbon - Orquestra Sinfonica Portuguesa

“(… ) A tecnologia complementava, portanto não so o sentido da audição como também o da visão, jáque o ecrã acompanhava as prestaçoes da cantora, os gestos da maestrina Nicoletta Conti e a interpretaçao focalizada de instrumentistas (Orquestra Sinfonica Portuguesa) e coralistas (Coro do Teatro Nacional de São Carlos)”…

“ Acompanhando-a à frente da orquestra, Nicoletta Conti foi sempre uma partner muito atenta ao ritmo interpretativo de Gheorghiu. Nos números orquestrais e corais-sinfónicos agradaram sobretuo o Coro dos escoceses do Macbeth, a “Abertura” das Vésperas Sicilianas, a Marcha Triunfal da Aida e o va, Pensiero do Nabucco… “ .
Bernardo Mariano- Diario de Noti, 08.01.2002

“(… ) Foi esse o momento que valeu um concerto por demais dúbio, o “Morró ma prima in grazia” do “Baile de Mascaras” não estando evidentemente na sua vocalidade, no “Pace, pace” da “Forca do Destino” surprendendo no entanto pelo investimento dramático, aì particularmenet bem apoiada pela maestrina Nicoletta Conti…”.
Jornal Publico- 07.01.2002
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Madama Butterfly – Cantiere Internazionale di Montepulciano

“(…)  Spettacolo di apertura è stata Madama Butterfly, presentata e replicata a teatro esaurito. Artefici principali del successo, due donne: il direttore d’orchestra Nicoletta Conti e la protagonista Masako Deguci.  Della prima loderemo il gesto duttile ed incisivo, tale da far emergere le sfumature timbriche senza prevaricare le esigenze del palcoscenico…”
Lucio Lironi – Sipario, Dicembre 2001

“(…) e il gesto chiaro ed espressivo di Nicoletta Conti, la sua direzione visibilmente presente, hanno giocato un ruolo determinante in questa realizzazione del 26º Cantiere Internazionale d'Arte. È’ un vero piacere osservare un gesto direttoriale che parte dall'interno, puntualmente in anticipo, che sa ottenere una sicura risposta ritmica giocando su tutti i parametri del suono e infondendo profondità alla trama armonico-melodica e lo si è visto dall'ottima risposta della giovane orchestra del Royal Northern College, dalle sonorità ottenute, dalla duttilità di una condotta agogica priva di forzature e dalle dinamiche, dai pianissimi che sottintendevano un approfondito lavoro di ricerca timbrica”.
Tullio Visioli – Opera on Line, settembre 2001

“ (…) una sottolineatura ben evidenziata, è emersa dall’attenta lettura di Nicoletta Conti: dopo alcune incertezze iniziali, la Conti ha condotto l’opera con colore ed intensità, facendo trasparire una puntigliosa concertazione ed imprimendo alla direzione connotati molto personali ed altrettanto ben riusciti”.
Roberto Del Nista - L’Opera, settembre 2001

“(…) Masako Deguci ha pienamente assecondato la lettura che proponeva Nicoletta Conti, dal podio alla guida dell’Orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester. Il gesto energico ed efficace della direttrice bolognese, stabiliva un costante equilibrio tra palcoscenico e golfo mistico”.
Lisa Domenici  - Il Tirreno 31.07.2001

“ (…) suscita interesse e curiosità per la direzione al femminile di Nicoletta Conti, dal bel gesto, sensibile e decisa nel richiedere all’Orchestra del Royal Northern College of Music di  Manchester sonorità timbriche efficaci e ricche di sfumature.”
Walter Baldasso - La Padania 27.07.2001

“(…) nell’opera pucciniana, sotto la bacchetta di una sorprendente Nicoletta Conti (…) (…)applaudito e valido il direttore donna che non ha fatto rimpiangere una bacchetta maschile tenendo ben imbrigliati orchestra palcoscenico e coro (…)”
Valeria Pedemonte - Il Giornale 30.07.2001
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Concerto Sinfonico - Orchestra della Fondazione Toscanini

“(…)Il timbro chiaro della tromba ha illuminato i dialoghi tra il solista e l’orchestra, quest’ultima ben diretta da Nicoletta Conti, la cui interpretazione pareva concentrata soprattutto verso quegli equilibri dinamici che si sono rivelati estremamente precisi”….”E ancora, navigando tra gli scarti ritmici e gli aneliti sinfoneggianti della partitura britteniana, Nicoletta Conti ha dato prova di un gusto marcato per il controllo dinamico, atto a dar respiro a quelle oasi liriche che trovano maggior spazio nel terzo movimento della sinfonia di Britten, quella Sarabanda Sentimentale la cui indicazione del tempo (Poco lento e pesante) suona tanto neutra, quanto pericolosa per una lettura superficiale. Non è comunque stato il caso di questa esecuzione che, forte di un andamento stringato ed estremamente accattivante, ha meritatamente ricevuto i calorosi applausi di un pubblico non numerosissimo ma che ha comunque omaggiato tutti gli artisti impegnati…”
Alessandro Rigolli- La Gazzetta di Parma 22.02.2000
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Petite Messe Solennelle - Stuttgarter Philarmoniker

“Un vento italiano soffia nella Kurhaus di Bad Wildbad”
“(…) un’opera d’arte completa che è apparsa variegata e ricca di incisività nella interpretazione del Direttore d’Orchestra Nicoletta Conti”.
 “(…) per la prima volta con la giovane italiana originaria di Bologna si è avuta una donna sul podio di Wildbad a dirigere la Filarmonica di Stuttgart e sicuramente la direzione del Festival non può che rallegrarsi della scelta effettuata.
Con Nicoletta Conti si è avuto nuovamente un tocco di spirito italiano nel salone della Kurhaus di Wildbad. Nella sua interpretazione si è potuta  ritrovare sia l’atmosfera della brezza toscana  gioia dei sensi sia quella della nebbiosa pianura padana. E comunque una controllata estasi e melanconia mai fine a se stesse, hanno sempre accompagnato il carattere spirituale della musica.
Senza dubbio questo direttore d’orchestra nel suo campo una donna pur sempre una rarità- deve essere ricordato come una grande conquista per il Festival di Wildbad. Certamente chi la considerava soltanto un asso nella manica si sbagliava.  Con alle spalle studi  di perfezionamento con direttori del calibro di Leonard Bernstein, Seji Ozawa e Kurt Masur e presso famose scuole per direttori d’orchestra come quella di Tanglewood negli USA così come ingaggi presso famosi teatri come il Covent Garden ed il Comunale di Firenze, non possiamo non riconoscerle di essere un grande direttore , da annoverarsi tra quelli appartenenti al rango più alto (…).  La purezza di suono dei solisti, la interpretazione magistrale di Nicoletta Conti (…) hanno reso questa Petite Messe Solennelle in Wildbad un capolavoro di alta qualità, una qualità che si scontra con la critica distruttiva fatta da Rossini circa la sua opera”.
Sebastian Bernklau . Schwarzwaelder Bote- 24.07.99
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